La Regione Lazio dimentica il reddito di libertà

Un milione di euro che potrebbe aiutare almeno 200 donne di Roma e del Lazio e i loro figli nel percorso di uscita dalla violenza. Si tratta di fondi già stanziati circa un anno fa, per garantire la continuità della misura introdotta nella scorsa legislatura, ma inutilizzati perché ancora non è uscito il bando tramite il quale le donne vittime di violenza possano farne richiesta. Per questo ho depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta Rocca quando uscirà l’avviso pubblico per il Reddito di Libertà. Un contributo che può arrivare fino a 5mila euro pro capite per coprire spese che vanno dall’affitto alle utenze ai farmaci ai testi scolastici per i figli delle donne destinatarie della misura. Un sostegno fondamentale anche per ampliare la platea delle donne interessate visto che il Reddito di Libertà regionale non è cumulabile con quello statale, tra l’altro insufficiente, a detta delle associazioni di donne, a coprire l’attuale fabbisogno e visto che la violenza sulle donne si combatte anche favorendo la loro indipendenza economica.
Consulta qui l’interrogazione
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